Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

9^ chiacchierata: A servizio dei bambini

Louis ha appena ricevuto un invito da parte di alcuni suoi amici ex-scaut; Baptiste è lì con lui.
“A quanto pare, un’altra impresa si prospetta per la nostra Compagnia… L’idea non sembra male, vero Bapt?”
Insieme, i due Capi raggiungono i ragazzi in sede per la riunione settimanale, dove li trovano tutti a parlare della stupenda impresa in montagna che hanno appena terminato.
“Buona strada a tutti!”
“Buona strada, Louis! Buona strada, Baptiste!”
“Vi vedo davvero entusiasti della nostra avventura, sono proprio contento!” dice Baptiste soddisfatto ai ragazzi. “Del resto, ci avviciniamo sempre più ad un’altra avventura che ci attende fra pochissimi mesi. Il ritmo delle attività diventa sempre più sostenuto…”
“… ma, prima di lanciarvi un’attività che sicuramente vi piacerà e vorrete realizzare, dedichiamo la prima parte della riunione alla verifica dell’impresa appena fatta.” aggiunge Louis, fermando subito Baptiste. “Le relazioni sono pronte?”
“Sì, eccole qui. In ordine ci sono: il percorso rettificato del sentiero fatto per arrivare in montagna, quello del percorso fatto nelle grotte con le descrizioni dettagliate dateci dalla guida, una sintesi delle attività svolte, le nostre riflessioni. Il tutto è ben corredato di foto e qualche video simpatico.”
“Perfetto! Del resto, avevo già notato la buona organizzazione adottata durante lo svolgimento dell’impresa stessa. Non vi ci è voluto molto per ordinare tutto il materiale raccolto e prodotto, immagino.”
Guillaume legge il resoconto a tutti e poi ognuno commenta rapidamente, dando le proprie impressioni. Il bilancio è nettamente positivo e Louis, quindi, lancia la nuova impresa:

“Che ve ne sembra, ragazzi?” inizia Etienne. “Credo che una rispolverata alle nostre conoscenze di pionierismo e froissartage non ci farebbe male!”
“Ah ah! Parla per te, Rover scansafatiche!” gli risponde prontamente Sophie.
“Beh, Etienne ha ragione: è un’altra possibilità di mettere in pratica il nostro motto, in un modo alquanto originale e diverso dal solito.” aggiunge Benoît.
La Compagnia approva all’unanimità la nuova impresa: si formano le Ronde e ognuna si occuperà di una parte precisa dell’opera di risistemazione, come scritto nell’avviso.
I Rover e le Scolte lavorano bene insieme e già alla riunione successiva i progetti sono pronti. Un campo di quattro giorni durante le vacanze di Pasqua ne permette la realizzazione.

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10^ chiacchierata: Un parco da rimettere a nuovo

Il servizio reso dalla Compagnia alla Comunità sembra essere piaciuto al Comune, che chiede al Presidente Commissario di sezione, Didier, un aiuto per riqualificare un parco molto bello e alquanto caratteristico presente in paese che, tuttavia, è stato trascurato nella sua manutenzione.
Ormai la Compagnia sembra essere specializzata in questo genere di attività e Didier, fiero dei commenti ricevuti per il lavoro fatto dai suoi scaut, non esita a rivolgersi a Louis.
Louis ne parla ai suoi Rover e alle sue Scolte: “Mancano poche settimane al ROVERMOOT, ma quest’anno scaut sembra proprio non voler finire. Il nostro caro Didier mi ha appena proposto come trascorrere uno dei nostri prossimi week-end.”
“Posso già immaginarlo: sabato, una gustosa cena a casa sua e domenica canoa tutto il giorno!” esclama sicuro Etienne.
“Ehi, super! Proprio come l’anno scorso!” aggiunge Gauthier.
“Io sono già da lui!” continua ancora più entusiasta Pauline.
“Calma, calma!” Louis frena subito gli animi. “Quello ci potrà anche stare, perché no, ma prima credo ci vorrà un po’ di lavoro serio.”
“Su, sputa il rospo.” ordina quasi deluso e spazientito Etienne.
“Beh, il nostro servizio alla Comunità ha fatto proprio una bella impressione! Addirittura il Sindaco…”
“Non vedo dove ci sia ancora da lavorare in tutto ciò.” interrompe subito Guillaume.
“… il Sindaco ha chiesto a Didier di offrire il nostro aiuto nell’opera di riqualificazione del Parco Ranghiasci, che tutti conoscete.” continua Louis.
“Cosa? Ma hai visto in quale stato di degrado è ridotto?”
“È sporchissimo!”
“Suggestivo forse poteva esserlo qualche secolo fa.”

I ragazzi hanno delle reazioni alquanto prevedibili, ma Baptiste, ancora più stranito, risponde: “Siamo Scaut o cosa? Non siamo noi che dobbiamo fare del nostro meglio per essere sempre pronti a servire?”
“Sì, Bapt, ma si potrebbe fare in condizioni migliori.” risponde Sophie, continuando: “Temo che dopo tutti i nostri sacrifici, il parco torni ad essere nello stesso stato di adesso. Bisognerebbe sensibilizzare l’opinione pubblica affinché ne salvaguardi le condizioni.”
“Organizziamo allora un’opera di riqualificazione, ben nei dettagli e facciamo in modo che possa durare.” aggiunge Benoît.
“Insomma, vedo che l’iniziativa non vi manca. Propongo di organizzarvi in Ronde e di pensare a delle soluzioni migliorative. Dopo ne discuteremo insieme e decideremo come agire.”

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