Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

La Branca Raider

In occasione della 23ª Conferenza Mondiale dello Scautismo a Tokio (1971) Aldo Marzot – a nome della Assoraider – inviò una breve comunicazione sul contenuto delle metodiche formative tipiche dell’Assoraider e di quella comunicazione vi proponiamo l’ultima parte molto esplicativa sul nostro RAIDERISMO.

…La questione della quarta branca è del resto di vecchia data, e le varie iniziative, degli “over-fifteen”, dei senior, dei “venturer scouts”, ecc. stanno a dimostrare che il bisogno è sentito da tempo, benché sfocatamente. Tutto ciò non lede minimamente l’impostazione data dal fondatore, pienamente rispondente ai periodi evolutivi dei ragazzi di 60 anni fa: mezzo secolo di storia e l’avvento dei grandi mezzi d’informazione, quali il cinema e la radio televisione, hanno reso più precoci i ragazzi di oggi rispetto a quelli di allora. L’importante è che la quarta branca risponda nei suoi programmi a quel grande salto fatto dal giovane di oggi rispetto al ragazzo di mezzo secolo fa. Pensiamo che attuare seriamente un’attività di elezione, un hobby, trasportato però sul piano di una ricerca scientifica o artistica risponda ai desideri dei giovani di oggi e mantenga quel carattere di avventura che affascina a qualunque età, e si faccia accogliere come compito da Uomini (anche se non lo sono ancora) e non più da ragazzi. Può essere l’esplorazione speleologica abbinata a una ricerca geologica, la pesca subacquea a una ricerca archeologica oppure una filodrammatica a una tesi sociale, il tutto sempre regolato dalla legge scaut che per l’occasione può assumere una veste più adeguata mantenendo inalterata la sostanza. Come il fondatore sentì l’opportunità di esprimere una regola morale, non più sotto forma di un elenco di divieti di infrazioni, ma di affermazioni delle corrispondenti virtù, così noi oggi, in un ambiente giovanile proteso alla libertà, prevalentemente ribelle a ogni costrizione, può costituire una forma più appetibile l’esprimere le stesse mete in termini di libertà: “Lo scaut è leale” può diventare “lo scaut è libero dall’inganno” e così via integrando con un invito alla “libertà da se stessi” che è un incentivo a un approfondimento della lotta contro l’egoismo ed a una proficua interiorizzazione. Ecco un esempio di legge scaut rinnovata per i giovani di oggi ma non meno ortodossa di quella di B.P.

 

Lo scaut è un uomo libero

Libero dall’inganno

Libero dall’egoismo

Libero dall’odio

Libero dalla paura

Libero dal materialismo

Libero dall’orgoglio

Libero dalla crudeltà

Libero dal pessimismo

Libero dall’indolenza

Libero dalla schiavitù dei sensi

È libero da sé stesso

Portata così la formazione scaut del “buon cittadino” fino alla maggiore età e probabilmente oltre se il programma è congeniale ai giovani degli anni ’70, potremo sperare di tamponare l’emorragia di iscritti che si verifica dopo i 15-16 anni e sperare in uomini e soprattutto dirigenti che operino nella società secondo l’etica scaut rendendo certamente migliori le future relazioni umane e politiche, interne e internazionali.

Questi modi di fare Scautismo e Raiderismo sono tutt’ora validi per la NOSTRA ASSOCIAZIONE, niente ci ha allontanato dalla strada segnata dal NOSTRO FONDATORE, questi modi hanno concorso a creare, nel tempo, la nostra IDENTITÀ ASSOCIATIVA. Presente da quarantacinque anni nel panorama scautistico italiano, l’Assoraider, nata dalla geniale intuizione di Aldo Marzot, pone il Raiderismo alla base del suo metodo.
L’introduzione e gli obiettivi della Quarta Branca, così come teorizzati da Aldo Marzot, sono le innovazioni che ci differenziano dalle altre associazioni scaut. II solo fatto di non interrompere a 18/20 anni l’iter formativo dei nostri ragazzi, la dice lunga sui nostri obiettivi. Tutto il nostro metodo è basato sulla responsabilizzazione dell’individuo – già dalla branca L/L, con carichi crescenti di attività armonizzati con la crescita (sia fisica sia intellettiva). Attraverso questi carichi il LUPO/ESPLORATORE/ROVER con il gioco, la scoperta-avventura ed il servizio impara a prendere e portare a termine IMPEGNI, a saper BADARE A SE STESSO ed assumere RESPONSABILITÁ DI GUIDA DI SUOI COETANEI.
Tutti questi modi di agire e fare, via-via assimilati, porteranno i nostri LUPI/ESPLORATORI/ESPLORATRICI/ROVER-SCOLTE ad essere propositivi verso gli altri ed a portare a termine progetti condivisi rinunciando ai propri interessi per il bene comune del Branco del Reparto e della Compagnia. Se si vuole quindi che lo scautismo realizzi in pieno le possibilità di formare l’auspicato ADULTO, occorre prevenire l’esaurimento della sua efficacia e colmare la lacuna formativa fra giovane e adulto.

Ecco quindi spiegata la tipicità del nostro METODO, la CREAZIONE DEL RAIDERISMO “LA SALDATURA”, ossia la fase che, salda con caratteristiche proprie originali nell’ultimo periodo evolutivo del giovane, l’applicazione del metodo scaut alla formazione dell’individuo maturo.