Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

Hai 20 anni, studi all’università e sei sotto esame (uno di quegli esami che per passarlo ti ci vogliono dai 6 ai 7 tentativi), ti alzi presto tutte le mattine dal lunedì al venerdì, la sera spesso rinunci ad uscire perché devi studiare, sei una ragazza moderna (o un ragazzo moderno) e hai tanti amici che ti propongono cose allettanti e che ti prendono un po’ in giro perché tu spesso hai da fare e tendi a voler conciliare impegni impossibili… Finalmente arriva il tanto atteso week-end. Sogni di rigirarti nel letto quando la sveglia suona e di mandare a quel paese tua madre che aziona l’aspirapolvere alle 10 di mattina (come osa!). Addirittura pensi … “se il tempo è bello rubo due ore allo studio e vado al mare… magari mi abbronzo anche un po’”… bene, ci siamo… è venerdì… cerchi di non addormentarti sull’autobus che ti riporta a casa dopo una lunga giornata ma la testa un po’ ti penzola… coraggio, sei arrivata alla fermata… scendi e ti trascini per quel maledetto mezzo chilometro che ti separa da casa… ti stai già figurando la serata: cena-doccia-amici-sonno beato… ARGHHHHHHHH!!! Questo fine settimana c’è l’uscita di due giorni!!! Te ne eri dimenticata, avevi cacciato nei meandri più oscuri del tuo cervello questa orribile cosa che avevi entusiasticamente appoggiato durante una riunione in sede due settimane prima in un attimo di pura follia… eh sì perché il metodo scaut prevede che si faccia almeno un’uscita al mese, per fortificare il rapporto con la natura, per mettere i ragazzi a contatto con l’aria aperta che nelle nostre città scarseggia sempre più, per abituarli a dormire lontano da mamma e papà, per farli lavare da soli la mattina e per permettere loro di perdere gli asciugamani che si portano all’uscita oltre che l’immancabile torcia tascabile… Giusto, bene, bravi questi scaut! Sì ma io volevo dormire! Volevo andare al mare! Volevo, al limite, studiare per l’esame con un po’ di calma! Comincia il tanto agognato week-end. Sveglia presto per andare in sede a controllare la paleria delle tende e i picchetti. Inutile dire che le tende puzzano come non mai perché sono state chiuse bagnate e infangate all’ultima uscita e poi nessuno si è ricordato di loro! Ma dove sono gli altri??? Tralasciamo questo annoso quesito… in certi momenti si è sempre da soli… Mai che succeda alla pizza di fine anno o alla festa di carnevale! Passaggio veloce dal ferramenta per comprare qualche moschettone e qualche chilometro di corda che, si sa, non fa mai male… finalmente approdi al supermercato e fai la spesa per l’uscita… ecco che comincia il solito braccio di ferro per comprare cose genuine ma non care, cose sostanziose ma non troppo pesanti, cose fresche ma non troppo deperibili… insomma un’impresa quasi disperata.

Nel parcheggio del supermercato, mentre carichi la macchina allo stremo delle forze, ti accorgi che è arrivata l’ora di pranzo e tu ti sei dimenticata di telefonare a quel ragazzino che il giorno prima aveva un po’ di febbre e non si era iscritto all’uscita… ma tu ci tieni tanto che venga perché pensavi di fargli fare la promessa… Arrivi a casa, tua mamma ha preparato il tuo piatto preferito perché non ti ha visto tutta la settimana e poi sa che per i prossimi tre pasti mangerai cose crudo-carbonizzate, cotte con tanto orgoglio dai tuoi ragazzi sul fuoco a legna. Il pranzo in realtà non te lo godi… mentre gli altri mangiano la frutta sei già lì che ti infili la camicia dell’uniforme, sei già un po’ sudata… ma non importa, si sa che alle uscite è un po’ complicato lavarsi… il caffè lo salti del tutto perché ti telefona la mamma ansiosa di Pierino che ti chiede tutti i recapiti, che strada fate per arrivare e che ti raccomanda tutte le cose che una qualsiasi mamma di buon senso ti raccomanderebbe ma che non richiedono una telefonata di mezz’ora prima di ogni uscita (come se lei volesse a suo figlio più bene di quanto non ne vogliano le altre ai loro). E i tuoi? “Vieni, il caffè è gelato!
Ma insomma questi scaut… è possibile che non si possa mai vederti? E poi dovevi anche studiare. Cercate di non tornare tardi domani… “ma tu non puoi mai mancare?”
Questo coltello nella piaga è proprio la goccia che fa traboccare il vaso… MA CHI CASPITA ME LO FA FARE??? Non importa, non c’è tempo di pensare ora, sono le 14,29 e alle 14,30 ti aspettano in sede i primi ragazzi (di solito i primi sono i più precisi e più timidi, quelli i cui genitori rispettano il tuo sudore dei week-end in cui gli altri ventenni se ne vanno al mare e quindi ti scoccia da morire arrivare in ritardo!). Arrivi, parcheggi, chiudi la macchina… è fatta… ti assalgono, una valanga di ragazzi e genitori, una marea di facce divertite, preoccupate, ansiose, incuriosite… ormai non c’è più scampo. Cominci a cantare, a urlare, a fare e ricevere scherzi, a controllare i più pestiferi e a spronare i più timidi senza farti notare… arrivi a domenica sera senza neanche accorgertene, distrutta, puzzolente, senza voce… l’unico problema è che una nuova settimana incombe alle porte… ma tu ti infili nella vasca da bagno profumata e cerchi di farti coraggio.
Che bella quest’uscita… mentre scoppi le bolle di bagnoschiuma, pensi che Simone ti ha confidato di essere un po’ geloso del fratello e che Walter ti ha fatto capire che gli manca il papà, morto quando era piccolo… per la prima volta ha accettato una coccola senza voler fare a tutti i costi il supereroe… Lucia poi si è presa una cotta per Antonio e te l’ha fatto capire sperando che le dessi manforte perché ha paura che la mamma si arrabbi…
ECCO CHI ME LO FA FARE! … il sorriso di Simone, Walter e Lucia… Il fatto che se i loro genitori, per quanto siano degli ottimi genitori, per una volta non si accorgono di una cosa, ci sei tu a fare la sorella maggiore, la “complice assennata”, a togliere un velo di preoccupazione, a tradurre dal “ragazzese” al “genitorese”, a dare un premio al ragazzino che si era iscritto a settembre convinto che non avrebbe mai vinto una gara, a scorgere lo spaccone del gruppo che aiuta il più piccolino… che ti importa del mare? Ci andrai sabato prossimo… tanto non sei mai riuscita ad abbronzarti in vita tua!

Nicoletta Giordano

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