Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

Gli elementi ci sono tutti: un gruppo di “giovani”, un interesse comune, un’attività caratterizzante fuori dal comune, un senso dell’impresa all’insegna del superare i propri limiti, un risvolto certo nelle attività prevalenti, volontariato civile ed ambientale. La descrizione potrebbe essere quella di un Raid, invece stiamo parlando di un’associazione che ormai conosciamo molto bene e che, ufficialmente, è lontanissima dal mondo scaut. Eppure a frequentare i ragazzi della FVM (Ferrovia Valle Metauro) si ha davvero l’impressione di “respirare” Raiderismo. Il modello dell’associazione, infatti, sembra ricalcare appieno quello del Raid: un’assemblea di soci variegata e disomogenea per età ed interessi, un consiglio direttivo che indirizza oculatamente l’attività dell’associazione, un gruppo di consulenti ed esperti, nel vero senso della parola, un gruppo di relazioni ed amicizie molto attivo e sempre presente.L’attività caratterizzante è davvero avvincente: la riapertura della linea ferroviaria Fano – Urbino, chiusa all’esercizio da circa un ventennio nell’ambito della politica aziendale FS dei “rami secchi”. Credendo fermamente nell’utilità dei trasporti su ferro con evidente risvolto civile ed ambientale, questi ragazzi organizzano eventi, attività di sensibilizzazione, convegni, dibattiti, commissionano studi e, soprattutto, mantengono la linea, nei limiti “fisici” ed economici delle possibilità associative, atta all’esercizio, circolandovi con appositi mezzi ferroviari.Guardando oltre la dimensione ferroamatoriale dell’associazione si scopre con enorme sorpresa come il modello Raider di associazione sia valido ed applicabile anche al di fuori della nostra dimensione scaut quale esempio di aggregazione e crescita sociale. I soci dell’FVM, infatti, hanno trovato nel comune interesse per il mondo delle ferrovie in generale e per linea Fano – Urbino in particolare il punto di forza della propria associazione e questo fa si che la stessa possa continuare il proprio lavoro sino al raggiungimento dell’obiettivo proposto ed anche oltre, magari, ipotizziamo, nella gestione turistica della linea riaperta. Inoltre il fatto che l’Associazione sia radicata sul territorio e si occupi dei problemi di mobilità di quest’ultimo facilita il coinvolgimento di nuovi soci e la partecipazione delle istituzioni. Il Comune di Fermignano, sede operativa dell’Associazione, infatti, nel progettare ed eseguire lavori di viabilità nell’area della stazione in disuso ha fatto in modo di preservare l’infrastruttura ferroviaria che avrebbe potuto essere eliminata per lasciar posto a parcheggi, spazi edificabili o colate di asfalto.Il lavoro dell’associazione risulta organizzato in modo ottimale. Ogni socio o gruppetto di soci ha il suo bel da fare, ricalcando il modello dei Pro: c’è chi si occupa del sito internet, chi degli eventi, dei mezzi, della cura della linea e così via, sotto l’occhio vigile del “consiglio di Raid” che coordina tutto il piano di attività. L’associazione ha il suo bel gruppo di consulenti ed esperti, in particolare questi ultimi meritano davvero tale appellativo. All’ultima annuale Festa della Stazione tenutasi la prima domenica di ottobre u.s., infatti, tra i relatori del convegno organizzato per l’occasione, hanno potuto relazionare professori universitari, dirigenti e “tecnici” del mondo della mobilità. Il pubblico?

La cittadinanza ed un folto gruppo di relazioni ed amicizie composto innanzitutto da varie associazioni di volontariato operanti sul territorio e non, tra cui anche la nostra.Infine, occorre citare gli indubbi risvolti nell’ambito civile ed ambientale dell’attività dell’associazione FVM, ovvero le attività del volontariato civile ed ambientale. Per quanto riguarda l’ambito “civile” è ben evidente il rivolto sociale del ripristino della linea ferroviaria e, quindi, insito nell’attività caratterizzante stessa. A questo occorre aggiungere che l’associazione è operativa nella colonna mobile di protezione civile della Regione Marche, una delle migliori ad oggi in Italia, con compiti logistici.

Nel corso dell’Emergenza Abruzzo, infatti, i soci dell’Associazione sono stati coinvolti nella gestione di magazzini materiali nonché nella gestione della tratta ferroviaria Terni – L’Aquila – Sulmona collaborando in affiancamento al genio militare.Partecipare all’ultima Festa della Stazione in qualità di rappresentante della nostra Associazione mi ha fatto “toccare con mano” quanto sia importante, per il buon funzionamento di un Raid, la scelta dell’attività caratterizzante, la necessità che questa possa fortemente appassionare e coinvolgere tutti i Raider e che sia strettamente vincolata alla realtà locale stessa del Raid pur senza essere limitata da questa.

Tutto ciò senza perdere di vista i risvolti sociali ed ambientali dell’attività del Raid che devono, per quanto possibile, collimare od avvicinarsi il più possibile alla stessa attività caratterizzante. Resta, inoltre, di primaria importanza, saper utilizzare i moderni mezzi di comunicazione, saper diffondere la conoscenza della propria attività per sensibilizzare altre persone, ricercare e trovare esperti che possano concretamente essere d’aiuto.L’obiettivo del Commissariato alla Protezione Civile ed all’Ambiente, in stretta collaborazione con il Centrale alla Branca Raider è trovare il modo per svolgere attività congiuntamente alla FVM così da far concretamente comprendere l’importanza del nostro essere Raider e, magari, realizzare quanto prima il “sogno” di una grande impresa nazionale Raider.

Post correlati

X