Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

Carissimi,

nella Giornata del Pensiero che ci apprestiamo a festeggiare vorrei che le nostre riflessioni fossero rivolte verso due pensieri che mi stanno molto a cuore.
Il primo è rivolto ad Aldo Marzot ed a tutti gli Scaut che – quasi 50 anni fa – proprio in questi giorni sicuramente: s’incontravano, discutevano e si organizzavano per dare vita alla Nostra Associazione. Da tutto questo fermento di idee e discussioni noi abbiamo ereditato la possibilità – ancora oggi – di vivere e giocare uno Scautismo innovativo e libero.

Il secondo pensiero è rivolto ai “venti di guerra” che imperversano nel mondo, venti di guerra che oltre a causare l’incolpevole morte di milioni di esseri umani, stanno scuotendo dalle radici l’essenza del nostro essere uomini.
In questi momenti è d’obbligo rileggere gli scritti di B.-P. ed in essi trovare – momenti di riflessione e discussione … (da Headquarters Gazette, giugno 1912)

… Così avviene in quasi ogni problema della vita, una capacità di giudizio personale è indispensabile, che si tratti di scegliere un’idea politica o un credo religioso, una professione o uno sport. Metà dei nostri fallimenti ed i tre quarti dei nostri successi solo parziali tra i nostri figli sono dovuti alla mancanza di questa capacità.
Vogliamo che i nostri uomini siano uomini, non pecore.
E per ciò che concerne il più vasto problema della pace mondiale, mi sembra che prima che si riesca ad abolire gli armamenti, prima di poter fare promesse a mezzo di trattati, prima di costruire palazzi dove possano sedere i delegati per la pace, il primo passo sia quello di abituare le giovani generazioni, in ogni nazione, a lasciarsi guidare in tutte le cose da un assoluto senso di giustizia. Quando gli uomini avessero questo senso di giustizia come un istinto nella loro condotta in ogni questione della vita, così da guardare imparzialmente ogni problema da entrambi i punti di vista prima di sposarne uno, allora al sorgere di una crisi tra due nazioni essi sarebbero spontaneamente più pronti a riconoscere ciò che è giusto e ad adottare una soluzione pacifica; cosa questa che rimarrà impossibile finché la loro mentalità sarà abituata a considerare il ricorso alla guerra come la sola soluzione.
Il Movimento Scout ci dà la possibilità di far moltissimo per introdurre una educazione concreta al senso di giustizia e al fair play , mediante giochi, gare, riunioni della Corte d’Onore, arbitrati, giudizi fittizi e dibattiti in sede.

Buona Giornata del Pensiero.

Antonello Simonetti
Presidente Capo Scaut