Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

L’esigenza di rivedere in maniera approfondita il Regolamento di Branca Raider è scaturita dalla necessità di rilanciare la quarta Branca, peculiarità della nostra Associazione, chiarendone definitivamente la valenza educativa finalizzata alla conclusione del percorso Scaut in Assoraider. Lo spirito di libertà alla base della Legge Raider è rimasto immutato ed ha guidato la stesura del nuovo regolamento indirizzando le azioni del Raid verso il raggiungimento dell’unico e importante obiettivo: improntare la formazione dello Scaut alla libertà che, derivata dalla consapevolezza della scelta, lo guida nella sua vita di cittadino. Poiché tale, la vita del Raider, non può essere limitata a uno specifico lasso temporale, per cui la permanenza in Branca non conosce limite, sebbene il ruolo di ciascuno in Branca muti al crescere dell’esperienza, così da favorire il trapasso delle nozioni dal più anziano al più giovane. Legge, Spiritualità e Servizio extra Associativo rimangono punti fermi del Metodo Raider.

La conclusione del percorso Formativo in Assoraider è stata individuata nella pronuncia dell’Impegno Raider, esternazione della scelta di conformare consapevolmente la propria vita alla Legge Raider, che costituisce lo spartiacque tra il Raider / Dirigente Associativo e Cittadino della Società.

Nel concreto, sono state introdotte alcune novità finalizzate a chiarire il ruolo dei membri e il Raid e della funzione dello stesso. La guida del Raid è affidata al Capo Raid che, al pari degli altri Capi Unità, ha la responsabilità educativa dell’unità e sovrintende alla progettazione e pianificazione delle attività del Raid. Responsabile ultimo dell’applicazione del METODO ASSORAIDER rimane il Presidente Commissario o Delegato di Sezione cui spetta, pertanto, la guida del Raid sino alla formazione di un Raider ritenuto in grado, per età, anzianità scaut e formazione, di assumerne la guida.
Detto questo, è facile intuire come l’avvio di una nuova realtà associativa, “Delegazione”, spesso formata da piccoli gruppi di adulti, possa trovare l’aggregazione più funzionale nel Raid, per poi estendersi alle unità giovanili.
L’attività del Raid sarà scandita da Imprese di durata semestrale o annuale, da realizzarsi in campi d’interesse che in precedenza costituivano l’attività caratterizzante. Obiettivo dell’impresa, strumento essenziale del Metodo della quarta Branca, è la valenza educativa della stessa per i Raider – cui deve essere fornito un modello operativo che sia valido per la vita di cittadini. Per raggiungere tale obiettivo l’Impresa dovrà avere una solida valenza sociale e raggiungere, obiettivi altrettanto importanti; come la creazione di uno spirito di unità della quale dimostrare quotidianamente la vitalità. La valenza sociale dell’attività dei Raid, viene ancor meglio espressa nelle due attività comuni a tutti i Raid, nelle quali, i Raider si esercitano al Servizio Extra-Associativo: il Volontariato Civile e Ambientale, la cui più facile applicazione a oggi è la partecipazione alle attività del Sistema Nazionale della Protezione Civile.
Durante la permanenza in unità, i Raider dovranno essere guidati anche alla formazione quali futuri dirigenti associativi mediante l’esercizio del Servizio Associativo, ovvero nelle unità giovanili; senza che questo influisca sulle attività del Raid stesso.
Parallelamente, è auspicabile che il Raider frequenti i Corsi della Scuola Capi, così da terminare il proprio percorso formativo e poter liberamente scegliere il proprio percorso Associativo dopo la pronuncia dell’Impegno, fine del percorso educativo in Assoraider.
Con la pronuncia dell’impegno il “Raider Uomo Libero”, potrà scegliere da sé la strada da seguire; continuare la propria attività in Branca Raider o entrare nelle staff dirigenziali – Tecniche o Esecutive, di Sezione.