Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

La Commissione Consultiva per la Branca Raider o più brevemente Consulta Raider è un’equipe di studio, consulenza e di lavoro che collabora con il Commissario Centrale alla Branca per la migliore attuazione del suo programma. Caratteristica essenziale della CR è quella di essere non solo un gruppo di studio e di consulenza, ma anche di lavoro e quindi, come tale, è chiamato a realizzare concretamente iniziative riflettenti la Branca. La Consulta Raider pur essendo statutariamente un organo consultivo può collaborare col Commissario Centrale in termini tali da permettergli di realizzare l’autogestione attraverso la rappresentanza della base-dirigenti; l’interpretazione e la selezione delle istanze, delle proposte, delle iniziative che i dirigenti di Raid rivolgono al Commissario Centrale. Il concetto d’autogestione è da ritenersi utile, specialmente ai giorni nostri, per qualsiasi comunità che intenda essere democratica per davvero e, quindi, proponga la più diretta partecipazione della base alle scelte decisionali. Per questo motivo nel Raiderismo, s’intende dare forza propulsiva e responsabilizzazione a tutti i dirigenti della branca, sicché le loro idee siano recepite e valutate dalla Consulta per essere poi trasmesse al Centrale alla Branca, per le decisioni finali. Sarà così possibile tradurre in azione concreta quelle idee della base-dirigenti, che siano valide obiettivamente, sul presupposto di due condizioni:

  • rispetto dei principi basilari del Metodo Scaut;
  • rispondenza obiettiva ad un interesse generale della branca.
La consulta Raider sarà composta da un numero variabile di elementi che devono rappresentare largamente, per provenienza, le Sezioni e Delegazioni dove sono presenti Raid. Si ritiene necessario dare un’ampia consistenza numerica alla Consulta, in quanto il carattere volontaristico dell’impegno, impedisce di poter contare sulla continuità e, inoltre, si desidera affiancare al commissario centrale ed agli esperti di particolari settori, la più larga partecipazione della base-dirigenti. In tale prospettiva, si colloca, la necessità di far si che la Consulta Raider rappresenti effettivamente ed uniformemente tutta l’Italia, senza squilibri o carenze territoriali.
Almeno la metà della Consulta Raider deve essere costituita da dirigenti di Raid in servizio attivo, scelti preferibilmente tra quelli che abbiano già frequentato i nostri Corsi di Formazione Quadri. L’ampia partecipazione alla Consulta Raider prevista da parte dei dirigenti di Branca, intende inserire nell’equipe di lavoro persone che sono a stretto contatto con i problemi vivi della conduzione di un Raid ed in grado quindi di apportare alla Consulta Raider, nell’esplicazione delle sue funzioni istituzionali, il contributo aderente ad un contatto concreto con la visione pratica del Metodo Scaut in generale e del Metodo Assoraider nello specifico – così realizzando un’effettiva “autogestione”. Così operando, si pensa di allontanare il pericolo di trasformare la Consulta Raider in un’oligarchia lontana dalle esperienze quotidiane e dalle reali prospettive del Metodo.
La nomina dei membri della Consulta Raider avviene per “motu proprio” dal Commissario Centrale o su proposta di uno dei membri della Consulta stessa. Alla possibilità di nomina diretta da parte del Centrale alla branca, si è unita anche quella che avviene su proposta degli stessi membri della Consulta, così che, anche attraverso essi possano essere avanzati nominativi in grado di dare contributi d’idee e d’azione alla Consulta Raider.
 
I membri della Consulta Raider restano in carica fino quando – a giudizio della maggioranza della Consulta – non siano più in condizione di svolgere adeguatamente i compiti istituzionalmente loro affidati. Con questo punto si è cercato di assicurare una certa continuità nella collaborazione dei vari membri e, di conseguenza, far sì che la visione d’insieme, la preparazione e la conoscenza acquisita nel settore non abbiano soste inopportune dovute ad avvicendamenti intempestivi e non armonicamente effettuati.
 
I membri della Consulta Raider devono essere responsabilizzati, preferibilmente con l’assunzione diretta di uno dei compiti di pertinenza della Consulta Raider stessa, pur partecipando essi alle attività generali della Consulta Raider. Quest’impostazione del lavoro della Consulta, tende a dare a ciascuno dei membri della Consulta una certa responsabilità settoriale, pur conservando integra la funzione globale che deve svolgersi. La Consulta sarà così più organica e meglio organizzata, e potrà giovarsi dell’esperienza specifica che i suoi membri hanno nei vari settori, oltre a poter essa stessa dare ai suoi membri la possibilità di approfondire la conoscenza di particolari campi.
 
Gli ordinari rapporti tra i membri della Consulta, salvo esigenze straordinarie, si svolgeranno con corrispondenza telematica (e-mail) od epistolare. In ogni caso la Consulta Raider si riunirà almeno una volta l’anno per esaminare il lavoro svolto e preparare quello da svolgersi successivamente. La larga rappresentanza non consentirà che la Consulta si riunisca spesso – a meno d’esigenze particolari o straordinarie che impongano più frequenti contatti personali. In ogni caso, almeno una volta l’anno sarà indispensabile l’incontro diretto.
 
La Consulta collabora con il Commissario Centrale alla Branca in modo tale che questo sia posto in condizione di meglio svolgere, il proprio incarico, di risolvere determinati problemi, di attuare particolari iniziative alle quali i membri della Consulta possono e devono dare il loro contributo d’idee e d’azione. La Consulta, come si è detto, “collabora”, cioè è d’aiuto al Centrale nell’attuazione generale e particolare dei programmi della branca la cui responsabilità finale è, secondo i principi di Tecnica del Comando affidata al Commissario Centrale cui, d’altro canto, resta il potere decisionale. Tale potere, però non avrebbe la possibilità di esercitarsi in concreto e con obiettività se non intervenisse il contributo d’idee e d’azione della Consulta Raider, per approfondire i temi e realizzarli quando necessario.
 
Per realizzare l’autogestione della branca la Consulta vaglierà le proposte da chiunque pervenute, passandole poi, accompagnate dal suo parere, al Commissario Centrale. Il Commissario Centrale potrà accettarle, respingerle con motivazione o sottoporre le stesse proposte a referendum. Tale referendum sarà effettuato fra tutti i dirigenti della branca ed i risultati diverranno esecutivi nei tempi preventivati. Con questo punto s’intende praticare una vera forma di democrazia diretta che il Commissario Centrale delega, alla base-dirigenti, in modo tale che essa esprima la sua determinante opinione. I dirigenti, così, sono chiamati ad imprimere anch’essi l’impulso direzionale alla branca. Di notevole importanza il fatto che, in sede di rigetto della proposte, il Centrale alla Branca motivi la sua decisione: ciò servirà a meglio spiegare la sua decisione anche quando potrebbe, come accade altrove, farne a meno. La base-dirigenti saprà così, e probabilmente verrà convinta, il fondamento della decisione di rigetto.
La Consulta Raider esaminerà ed approfondirà nella misura in cui potranno tornare utili ad un sempre moderno Raiderismo, nuove attività, nuove esperienze, nuovi orientamenti di branca, proponendo, qualora lo ritenesse opportuno, l’inserimento di nuove vedute della psicologia di gruppo nel Raiderismo Assoraider. Sarà necessario tenersi aggiornati su tutto quanto concerne una comunità di giovani, restando aperti anche ad integrare e modificare l’attuale impostazione, laddove concreti e fondati orientamenti lo impongano. Compito costante della Consulta Raider deve essere la ricerca continua delle conoscenze, in modo tale da far sentire ai Raider che la branca e l’associazione sono “avanti” e “vitali” perché precorrono sui tempi, e non ne sono rimorchiate.
La Consulta Raider eserciterà, con impegno, il collegamento con ambienti giovanili affini, sia per avvicinare tematiche e fini comuni, sia per diffondere in detti ambienti, il Raiderismo Assoraider. La conoscenza d’esperienze altrui, e l’apertura verso affini, ma differenti metodi, non può che risultare positiva, a tutti gli effetti, per il nostro Raiderismo.
 
La Consulta Raider coordinerà tutte le iniziative regionali, interregionali e nazionali riguardanti la branca, realizzando anche quelle che le saranno affidate dal Centro. La Consulta, come già detto, è anche “gruppo di lavoro”. Quando le circostanze lo richiederanno essa realizzerà concrete iniziative con la più ampia apertura – come sempre – verso la base-dirigenti. Quindi il lavoro sarà di coordinamento e d’orientamento generale delle iniziative alle quali, per prima, essa darà il contributo d’idee e d’azione.
La Consulta Raider costituisce il branco di prova di tutte le esperienze metodologiche tradizionali ed innovative. Essa esamina ed eventualmente sottopone al Commissario Centrale temi nuovi nei mezzi, nelle strutture, nello sviluppo quantitativo e qualitativo della branca. Fermo restando la sua competenza, la Consulta Raider è l’organismo in grado di confortare il Commissario Centrale sull’esito di collaudi svolti per ogni tentativo sperimentale al quale siamo aperti. I risultati, trasmessi al Centrale alla Branca, lo porranno in condizione di decidere sulla base di ragionamenti logici e non in base ad ipotesi teoriche. È altresì posta in luce l’altra funzione, più generale, di verifica e di valutazione d’ogni altra iniziativa d’innovazione, integrazione, o anche semplicemente d’abolizione, di fattori tecnici della branca. La Consulta Raider è in definitiva una sorta di “filtro” in grado di trasmettere al Centrale solo quanto sia fondatamente valido e verificato – vuoi dalla conoscenza vuoi dall’esperienza. Ciò non toglie comunque che: quando un’opinione sia non condivisa personalmente dai membri della Consulta, ma abbia fondamenti obiettivi, arrivi all’attenzione del Commissario Centrale.
Rientrerà nei compiti specifici della Consulta Raider redigere e pubblicare (sia in editoria tradizionale sia in editoria elettronica), d’intesa con il Commissario Centrale alla Branca, opuscoli, dispense e periodici sugli aspetti principali del Raiderismo, ivi compresa la testata storica “Raid”. L’esperienza di cui i membri della Consulta sono forniti, consiglia di sfruttare al massimo, questa funzione “divulgatrice”, che troverà nella Consulta Raider, sia come comunità sia come singoli suoi componenti chi sarà in grado di preparare ed attuare determinate azioni di divulgazione.
Nel pieno rispetto della personalità dei singoli Raider, la Consulta ha la funzione di armonizzare in un comune denominatore le visioni concettuali di tutti, instaurando uno spirito di Branca dinamico e prospettico che, guarda al futuro senza timori di sorta. Pericolo frequente, per quei Raid nei quali non tutti i componenti hanno afferrato il vero spirito del nostro movimento, è quello di orientare ogni azione verso l’attività elettiva che, per ragioni di “passione”, “agonistiche” o “d’impegno”, finisce col far dimenticare l’etica Raider e l’impegno verso la regola di vita. Quando nelle realtà locali non si riescono ad ottenere i successi desiderati, l’intervento della Consulta Raider può essere determinante

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