San Giorgio, venerato come santo e martire dai cristiani fin dal IV secolo, visse nel III secolo e morì prima di Costantino, probabilmente a Lydda (presso l’odierna Tel Aviv), secondo alcune fonti nel 303. Lo si festeggia il 23 aprile di ogni anno, e noi scout, in particolare, festeggiamo questa ricorrenza con attività, giochi e momenti per stare tutti assieme, e come punto centrale della giornata, rinnoviamo la nostra Promessa Scout, ricordandoci quell’impegno preso nel rispettare la Legge Scout. San Giorgio venne scelto da B.P. come Santo Patrono degli scaut per la sua temerarietà e per il suo spirito cavalleresco di affrontare le difficoltà senza mai tirarsi indietro.

Questo è cio che B.P. scrisse su “Scautismo per Ragazzi” : San Giorgio è il modello a cui dovrebbe ispirarsi ogni scout. Quando si trovava di fronte a una difficoltà o ad un pericolo, per grande che fosse, -anche sotto forma di dragone- egli non lo evitava, ne lo temeva, ma lo affrontava con tutta la forza che poteva infondere in se e nel suo cavallo. Malgrado non fosse armato adeguatamente per un tale scontro -aveva semplicemente una lancia- si lanciò sul suo avversario, fece del suo meglio, e alla fine riuscì a superare una difficoltà contro cui nessuno osava cimentarsi.

Ed è proprio così che uno scout dovrebbe fronteggiare le difficoltà e i pericoli, per grandi e spaventosi che possano sembrare, e malgrado che egli stesso possa esser mal equipaggiato per la lotta. Deve andar incontro arditamente e fiduciosamente, e usare tutte le sue migliori facoltà per cercare di superarli: e in questo modo è probabile che arrida il successo.