Nei giorni 20 e 21 ottobre si sono svolte a Cirò Marina delle attività per festeggiare il ventennale della sezione locale, fondata nel lontano ottobre del 1992 da Flavio Mingrone. Momento particolarmente importante e traguardo significativo non solo per la sezione locale ma per tutta l’associazione.

La ricorrenza ha visto la partecipazione oltre che della sezione ospitante, anche delle delegazioni di Messina e Belpasso, del commissario regionale e del centrale alla formazione, nonché la graditissima presenza di tutte le altre realtà scoutistiche locali: ASCI, FIS Raider, Adulti Raider ed AGESCI.
A questa importante attività si è giunto grazie all’impegno ed alla tenacia del raid diffuso per Calabria e Sicilia, con a capo Flavio e come componenti i raider di entrambe le regioni, appositamente costituito, che dal lancio dell’impresa, avvenuto in occasione del S.Giorgio di quest’anno, ha lavorato alacremente alla buona riuscita dell’evento.
La manifestazione è stata caratterizzata da particolari momenti ben scanditi quali l’incontro-conferenza sull’associazione e sul raiderismo svoltosi sabato pomeriggio a seguito del quale è stata inaugurata la mostra fotografica sul ventennale. L’attività di domenica mattina nella centralissima piazza Diaz che ha visto impegnate le 4 branche in apposite e specifiche attività nel pieno rispetto della condivisione e della fratellanza con le consorelle associazioni scaut presenti. Per arrivare infine alla cerimonia di chiusura che, con grande sorpresa e felicità di tutti, ha visto partecipe Flavio, che nonostante le difficoltà non ha mai mollato e con la forza e la caparbietà che lo contraddistinguono ha desiderato più che mai condividere con tutti i partecipanti questo importantissimo traguardo. Allo stesso per l’occasione è stato consegnato l’encomio solenne inviato dal Presidente Capo Scaut.
Lo spirito col quale è stata vissuta questa impresa può essere riassunto nella frase di BP scelta quale “slogan” del ventennale: “guardate lontano e anche quando credete di star guardando lontano, guardate sempre più lontano”,
è stato di sicuro un momento di puro e sano scautismo, un insegnamento di vita, al di sopra di colori e appartenenze che ha lasciato un segno indelebile in ogni partecipante che ricorderà sempre con gioia questo momento di festa e orgogliosamente potrà dire: io c’ero!