Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

Si è conclusa in concomitanza con il Consiglio Nazionale, il 3 dicembre 2011, l’Impresa Nazionale dei Raid denominata Volontaraid 2011, con tema l’Anno Europeo del Volontariato. Il sabato mattina, presso il College Selva dei Pini di Pomezia, si è tenuta la presentazione e verifica delle attività svolte alla presenza dei Raid partecipanti e di altri Raider che hanno preso parte ai lavori. La partecipazione associativa, sia alla fase “operativa” che alla verifica è andata ben oltre le più rosee aspettative, sorprendendo il Commissario Centrale, Antonello, e la Consulta, rappresentata dallo scrivente, organizzatori dell’evento.

Alla base dell’Impresa, vi era, implicitamente, l’applicazione del nuovo regolamento di Branca al quale tutti i Raid partecipanti si sono attenuti, sia nella scelta dell’impresa che nella sua realizzazione. In particolare, i singoli Raid, pur avendo larga libertà di scelta, hanno portato avanti l’attività proposta attenendosi scrupolosamente alle attività di volontariato civile ed ambientale, attività prevalenti della quarta branca. Con grande sorpresa per gli stessi organizzatori, infatti, le attività portate a termine, hanno tutte riguardato la salvaguardia e tutela dell’ambiente con un evidente risvolto sociale.

Altro aspetto positivo, è stata la progettazione e realizzazione delle singole imprese, effettuate adottando e rispettando gli strumenti organizzativi del Raid contemplati nel Regolamento di Branca. In particolare, la fase di progettazione delle singole imprese è stata da tutti effettuata in maniera collegiale, per poi suddividere il lavoro tra vari Pro presenti nel Raid, il tutto ben documentato e relazionato dai vari pro Documentazione. Non è mancato, inoltre, il supporto degli adulti dei Pro Permanenti e dei consulenti esterni che hanno saputo ben supportare i vari Raid nella realizzazione dell’Impresa.

La presentazione dei singoli lavori, infine, è stata realizzata con l’utilizzo dei più moderni strumenti tecnologici (video, power point), espressione dell’impegno di ciascun Raid nell’addestramento all’utilizzo di tali strumenti, ovvero alla formazione semi-professionale.

Alla presentazione di singoli lavori, ha fatto seguito un’ampia discussione, in cui sono state presentate al Commissario Centrale ed alla Consulta le criticità che sono emerse da un’attenta applicazione del Regolamento. A fronte di una sicura esemplificazione di tale strumento, permangono dei punti da chiarire ulteriormente. Sono inoltre emerse delle criticità non imputabili direttamente alla Branca, bensì alla fascia d’età dei Raider ed alle esigenze tecniche delle Sezioni, che potranno essere risolte soltanto con l’arrivo a regime delle nuove “regole del gioco”.

Ad ogni modo, l’impressione che la “viva” discussione dei partecipanti ha dato è che, finalmente, dopo anni di oblio, sia di nuovo vivo in associazione il dibattito sul Raiderismo, di cui l’attività realizzata è dimostrazione e, soprattutto, simbolo di una rinascita della Branca che, dai tempi di Marzot non godeva probabilmente di tale vitalità. Il clima che si è respirato nella mattinata è stato, infatti, quello di una vera e propria “Consulta”, ovvero una riunione di Raider “addetti ai lavori” finalizzata alla discussione propositiva sul proprio futuro.

A conclusione dei lavori, tutti i presenti sono stati invitati a proporsi al Commissariato Centrale per la partecipazione ai lavori della Consulta. Infine, grazie al “supporto” del vice capo scaut Giorgio, è stata presentata la proposta di realizzazione di un numero speciale di una pubblicazione associativa dedicata al Raiderismo ed all’attività realizzata. In attesa che ciò possa essere realizzato, tutti i filmati e le presentazioni prodotte saranno presentate sul sito associativo.

Vittorio

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