Buona Strada,
l’emergenza Coronavirus che sta colpendo tutta Italia, anche se può sembrare che riguardi in particolar modo alcune zone più di altre, in realtà, interessa tutto il territorio nazionale in ugual modo.
Chi più di uno scaut, un rover o scolta, un raider può comprendere lo spirito di servizio, la fratellanza, l’impegno e la responsabilità!
Senza allarmismi e ansie, istituzioni, autorità ed associazioni si stanno impegnando per fronteggiare quanto sta avvenendo, dando utili informazioni e direttive alle nostre comunità di appartenenza. In questa situazione, più che mai, deve emergere “il cittadino”, quel cittadino a cui si fa riferimento nella missione dello scautismo, “il cittadino migliore del domani”, lo scaut, allora dimostriamolo
a noi stessi.
“È il momento di essere seri e responsabili”, questo è il commento maggiormente condiviso da sindaci e governatori, commento che noi scaut non possiamo che sostenere. Le disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono gravose, ma sono fondamentali in questo momento così difficile. I contagi aumentano e il sistema sanitario è in difficoltà. Bisogna fare, ognuno la propria parte, bisogna tirare fuori tutta la maturità e la sensibilità richieste dalla situazione. Atteggiamento insito nell’osservanza della legge scaut da parte di ogni persona che indossi un fazzolettone al collo. Per questo l’invito è quello di seguire scrupolosamente le disposizioni date e ad essere attivi.
In che modo si può essere attivi in una situazione del genere?
Niente di così nuovo per uno scaut, come per tante altre tematiche abbiamo già fatto, lo scaut agisce secondo il personale esempio.
Nel massimo dell’accortezza, sarebbe bello fare in modo di essere vettori di sane informazioni, di esempio e di prontezza ad intervenire (dove necessario, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza) qualora ci sia possibilità, spazio e opportunità di fare del nostro meglio per essere d’aiuto a chiunque, proprio come ognuno di noi ha promesso per entrare a far parte della grandissima famiglia scaut.
Questo tipo di atteggiamento va adottato per noi stessi e per gli altri, soprattutto per tutelare le persone più a rischio.
In questo momento, più che mai, potremmo avere l’opportunità di comprendere quanto si diano per scontate le attività che facciamo nel quotidiano, non potendole portare avanti e svolgere come siamo abituati a fare.
D’altronde un famosissimo modo di dire ci insegna che “ci si accorge del valore di qualcosa per noi stessi, nel momento in cui quella cosa la si è persa”.
Ora, quello a cui stiamo rinunciando è il nostro stare insieme, la condivisione, la nostra quotidianità, ma questo non deve demoralizzare nessuno, perché non perderemo il nostro spirito scaut. C’è un emergenza e va fronteggiata. Lo scaut sorride e canta anche nelle difficoltà, recita un articolo della nostra legge, legge scaut che è nostra guida.
Diamo un valore sano ai numerosi mezzi di comunicazione di cui disponiamo, facciamone buon uso per non perdere i nostri contati, le nostre abitudini; si tratta solo di, pazientemente, adattarsi per un periodo necessario a contenere gli effetti dannosi di questo evento che ci coinvolge tutti.
Sicuri che condividiate l’importanza del nostro impegno, che abbiate fiducia in ciò da cui prendiamo ispirazione ogni giorno indossando la nostra uniforme scaut, la nostra legge. Ora bisogna prendere consapevolezza di una grande responsabilità che abbiamo tutti insieme.
È il momento della responsabilità civica. Contrastiamo il diffondersi del Coronavirus limitando il più possibile gli assembramenti, scegliamo di interagire tra di noi restando a casa. Seguiamo gli indirizzi che ci stanno dando le autorità
competenti per salvaguardare la nostra salute e quella degli altri. Dobbiamo il più possibile evitare che il Sistema Sanitario generale vada in tilt con un aumento della diffusione del virus e conseguentemente una necessità di posti letto e personale maggiore rispetto a quello esistente.
Nel contempo però è anche il momento della gentilezza, non dimentichiamoci di coloro, che oggi sono più in difficoltà e più a rischio. Aiutiamoli dove possibile a limitare il loro contatto esterno, mettendoci a disposizione del vicino di casa, del conoscente, del parente più vulnerabile, per fare la spesa al suo posto, andare per lui in farmacia o per una commissione che solitamente faceva in autonomia.
Questo impegno, questo senso di responsabilità deve essere qualcosa che non dobbiamo sentire solo noi che abbiamo scelto di SERVIRE, indossando l’uniforme che, in quel distintivo con la scritta ASSORAIDER suggerisce al nostro cuore di OSARE. Possono farlo tutti dando l’esempio, ai figli, ai fratelli, ai giovani, tra giovani e a tutta la Comunità.

SICURAMENTE GODREMO TUTTI INSIEME
DELLO SPLENDIDO ARCOBALENO CHE NASCERÁ
DOPO QUESTO TEMPORALE!

Il Presidente Capo Scaut
Michele Moscati
Il Commissario Centrale alla Branca Raider
Vittorio Sanese
Il Commissario Centrale alla Branca RS
Saverio Curci

Alleghiamo il decalogo dei comportamenti da seguire rilasciato dal Ministero della Salute, altre comunicazioni utili le potete trovare sul sito: http://www.salute.gov.it/