Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

12^ chiacchierata: Pronti per la grande avventura

La rappresentazione teatrale della Compagnia, come i giochi organizzati dal Reparto e i bans cantati dal Branco hanno fatto divertire tutti gli invitati. La festa di fine anno sembra proprio riuscita.
Ormai tutti incominciano a contare i giorni che restano per il campo estivo e la Compagnia in modo particolare. Rover e Scolte si ritrovano così in sede per la loro ultima riunione prima della partenza.
“Io e Louis vorremmo fare oggi un resoconto di questo anno scaut e ascoltare poi le vostre considerazioni.”
“Sì, Bapt. Innanzitutto gli obiettivi che ci eravamo posti a inizio anno sono stati raggiunti e anche superati, se consideriamo le attività impreviste come il servizio reso al Parco. Tutto è stato concepito in vista del ROVERMOOT 2009, che ci apprestiamo ormai a vivere…” prosegue Louis.
“Abbiamo svolto delle imprese e realizzato diversi campi, approfittando dello stare insieme per discutere durante le veglie. Quello che io e Louis abbiamo visto è una Compagnia cresciuta, rafforzata nel suo spirito, maturata sotto diversi aspetti. Siamo contenti di essere arrivati così alla vigilia della grande avventura che ci aspetta.”
“Noi non aggiungiamo altro, vogliamo ascoltare voi, adesso.” dice il Capo Compagnia.
“È stato davvero un anno ricco, credo, che ci ha permesso di vivere i nostri ideali nella realtà di ogni giorno. Del resto, abbiamo trascorso proprio tanto tempo insieme!” inizia Sophie. “Poter mettere le nostre capacità al servizio della comunità è sicuramente qualcosa che ti fa sentire felice, perché sai di aver fatto del bene.”

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“Sì, e poi farlo insieme è ancora più positivo: se il lavoro sembra tanto o impossibile da realizzare, in Compagnia non lo è. Ci si aiuta a vicenda e, cantando e ridendo fra di noi, riusciamo sempre ad andare avanti, senza cadere nel panico o nella svogliatezza.” aggiunge Guillaume.
“Abbiamo anche dato un bel ripasso alle nostre competenze tecniche, realizzando diverse costruzioni pionieristiche o attività topografiche. Questo certamente ci tornerà utile al ROVERMOOT, dove non potremo essere impreparati, vero Benoît?” dice scherzando Gauthier.
“Ah ah! Ma sentilo, parla per te! Scherzi a parte, io credo che l’aver portato avanti le nostre attività come imprese ci sia servito molto ad acquisire delle capacità di organizzazione: abbiamo sempre lavorato in ronde, dividendoci gli incarichi, ma per ottenere un unico risultato finale. Le verifiche effettuate dopo la loro realizzazione ci hanno permesso di valutare ciò che abbiamo fatto bene e ciò che, invece, ha richiesto un successivo miglioramento da parte nostra.”
“Beh, manco solo io all’appello? Sinceramente non saprei cos’altro dire: avete visto che Rover e che Scolte intelligenti abbiamo?” risponde Etienne ai due Capi. “No, beh, sicuramente io sono quello che, all’inizio, aveva un po’ perso lo spirito di Compagnia. Sicuramente tutti mi avete aiutato a ritrovarlo, soprattutto grazie alle lunghe veglie in cui ci siamo tanto confrontati a vicenda. Il mio impegno? Siete voi a dovermene parlare ma, da parte mia, ho cercato di mettercela tutta per aiutare a portare avanti la Compagnia.”
“Modesto, il ragazzo!” esclama Louis, mentre gli altri scoppiano in una grande risata.“Sappiate che è con questo spirito che affronteremo il ROVERMOOT e tempo per annoiarsi non ce ne sarà sicuramente. Ritroveremo tanti cari fratelli e sorelle scaut, così come ne conosceremo altri. E negli anni a seguire ce ne ricorderemo…Io non vedo l’ora!”
“Sono troppo entusiasta, raga’!” dice Sophie.
“Sarà troppo divertente, ne sono sicuro!” aggiunge Gauthier.
“Allora appuntamento a settimana prossima per preparare il materiale da campo!” conclude Bapt.
La riunione si chiude: la Compagnia si saluta con il grido e qualcuno resta ancora in stanza a guardare foto di campi passati e a ricordare la gente che vi si è conosciuta e che tutti sperano di incontrare presto!

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