Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

6^ chiacchierata: Solo camminare?

Uno specchio d’acqua stupendo, in una valle estesa a ridosso di montagne che solo in vetta si presentano bianche, segno che l’inverno ormai sta lasciando posto alla primavera, e tanti boschi con qualche sentiero che traspare soltanto agli occhi più attenti.
Alle prime luci dell’alba, Gauthier apre gli occhi, risvegliato da un verso animale che subito identifica con quello di un’aquila. Esce fuori dalla tenda, cercando di non svegliare gli altri che dormono: si guarda attorno ripetutamente e vede il rapace volare molto in alto in un cielo terso e sgombro di nuvole. È estasiato: ammira quasi incredulo il magnifico paesaggio nel quale si ritrova. Respira profondamente l’aria incontaminata che abitualmente non si può avere in città, mentre qualcuno esce da una tenda. È Etienne assieme a Benoît, seguito da Guillaume.
“Questo luogo è davvero indescrivibile!”
“Già, non lo avrei immaginato…”
“Dopo tutta la fatica delle ore di cammino fatte ieri, credo che ce lo siamo anche meritati, no?”
“È un dono che la natura ci fa. Come non apprezzarlo?”
L’incanto viene quasi nervosamente rotto da Pauline: “Non ho chiuso occhio per tutta la notte. Come potete affermare certe idiozie? E tutto per colpa di un sasso… o forse per la tua fretta nel montare la tenda, Etienne?”
“Io? Cosa ho fatto? Guarda laggiù piuttosto, quel lago secondo me ci sta dicendo di andarci a tuffare dentro. Non male come idea, vero? ”
“Certo Etienne, lo sento anche io il lago che ci parla…” lo interrompe sarcasticamente Louis. “Ti ricordo solo che sei di turno assieme a Sophie per la preparazione della colazione.”

012

La Compagnia è davvero entusiasta: il giorno prima è partita alla volta di questa avventura, percorrendo diversi chilometri con zaino e tende in spalla, lungo dei percorsi attentamente studiati su cartine topografiche ma che, nella realtà, si sono rivelati più duri del previsto.
Del resto, Louis ha voluto sottolineare questo durante la veglia fatta poche ore prima nella notte:

“La strada non è un vagare senza meta, ma piuttosto uno scoprire la propria vita per piacevoli sentieri in vista di uno scopo definito, conoscendo le difficoltà e i pericoli che facilmente si incontreranno lungo il cammino.”
Una frase che riassume una grande parte del Roverismo e che dimostra, nella pratica, lo spirito con il quale i Rover e le Scolte vivono e agiscono all’interno della loro Compagnia.
“Stare a stretto contatto per diversi giorni consecutivi, imbattersi in difficoltà comuni e insieme affrontarle, cantare lungo il percorso per dimenticare la fatica, ridere e scherzare…
Tutta la Compagnia ne viene rafforzata nel suo spirito: si crea affiatamento fra i membri, che vivono insieme, passo dopo passo, un’esperienza difficilmente ripetibile!”

Le parole del Capo Compagnia hanno trovato i ragazzi pienamente d’accordo: tutti si sentono davvero parte di un unico gruppo, consapevoli che ognuno apporta un contributo fondamentale al suo spirito.
“Il latte è caldo!!!” grida Etienne.
“Colazione pronta!” esclama compiaciuto Benoît, che si avvicina assieme agli altri per mangiare.
Un morso qua, un boccone là, la colazione si conclude rapidamente e tutti corrono a prepararsi per ripartire.

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