Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

7^ chiacchierata: Nelle viscere della Terra

“Ehi, è strettissimo qui e non si vede niente! Etienne, accendi la tua torcia per piacere!” esclama Baptiste all’ingresso della grotta dove stanno per effettuare un’attività di speleologia.
Detto, fatto: agli occhi della Compagnia si svela un mondo tutto nuovo, fatto di pareti rocciose per la maggior parte levigate dagli stretti rivoli d’acqua che sgorgano in vari punti lungo il percorso. Avanzando, si scoprono degli spazi più o meno stretti, fino a raggiungerne uno decisamente più ampio, in grado di far stare tutti quanti assieme. La guida che li accompagna presenta le caratteristiche di un simile paesaggio in maniera semplice ma abbastanza interessante, tanto da stimolare l’interesse dei ragazzi che iniziano a riempirlo di domande:
“Cosa sono le stalattiti? E le stalagmiti? Ne siamo circondati!”
Le ronde si distinguono a occhio nudo: chi fa delle foto, chi riporta per iscritto le informazioni della guida, chi descrive minuziosamente i dettagli di ciò che si può osservare per rendere il percorso rettificato quanto più completo possibile.
Intanto, proseguendo nella loro visita, si imbattono nel primo essere vivente che pare abitare certi anfratti: un
piccolo pipistrello che, disturbato nel suo riposo, pensa bene di prendere il volo per spostarsi altrove, causando un piccolo spavento a Sophie e il sorriso del resto della Compagnia.
La visita prosegue facendosi sempre più interessante: un breve cunicolo in discesa e poi… uno specchio di
dimensioni non piccole che riflette tutta la volta frastagliata della grotta.
“Un lago a così tanti metri di profondità!” esclama stupefatta Pauline.

“Proprio così.” le risponde prontamente la guida. “Si tratta di una strato di suolo particolare, una falda direi, che in più raccoglie le acque che vedete scendere dalle pareti. Sono abbastanza comuni qui!”
I ragazzi ascoltano e annotano tutto.
Il percorso, intanto, inizia ad essere leggermente in salita e si intuisce che in breve si abbandonerà questo luogo a dir poco fuori dal comune, per far ritorno in superficie.
La visita si conclude con una uscita dalle grotte non proprio agevole, ma con la piena soddisfazione di tutti i Rover e le Scolte.
“Si stava quasi bene laggiù nelle profondità più oscure della Terra!” esclama contento Guillaume.
“Certo… Per poi diventare come il pipistrello che abbiamo incontrato! Vero, Guillaume?” risponde Benoît sorridendo.
“Credo che adesso ci voglia proprio una bella ripulita, per scrollarci di dosso la polvere e il fango…” dice Baptiste.
“… e per alleggerirci un po’tutti, prima di rimetterci al lavoro con le attività del pomeriggio!”
conclude Louis che, come sempre, non riesce mai a stare fermo un attimo e trasmette questa sua innata voglia di fare ai suoi Rover e alle sue Scolte.

Post correlati

X