Assoraider, Associazione Italiana di Scautismo raider

Traduzione da:

The Boy Scouts Association
25 Buckingham Palace Road, London, S.W.1.

PREFAZIONE
Questo opuscolo mostra l’interpretazione ufficiale della politica attuale riguardante il Roverismo, come disposto in Politica, Organizzazione e Norme. Esso è stato preparato come aiuto per coloro che potrebbero chiedersi cosa sia il Roverismo e cosa i Rover facciano. Esso non vuole essere un aiuto alla programmazione, per la quale invece dovrebbero essere consultati “La strada verso il successo” e “Running a Rover Crew” (“Far funzionare una Compagnia”). L’opuscolo è autentico e, come tale, si spera incontri una richiesta molto forte.
N.d.T.: Alcuni termini sono stati tradotti con altri aventi lo stesso significato e tratti dalla terminologia Assoraider o AGESCI. Questo al fine di facilitarne la comprensione a tutti. Poche parole, infine, sono state lasciate nella loro dicitura originale in mancanza di un analogo effettivo.

PARTE I
COSA SONO I ROVER
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Roverismo
Il Roverismo è lo stadio ultimo di quel sistema di educazione nei principi e nella pratica del civismo in cui Lupettismo, Esploratorismo e Noviziato giocano a loro volta la loro parte; tutte le quattro branche del Movimento Scout condividono uno scopo comune: lo sviluppo di un profondo senso civico tra i ragazzi sulla base della Promessa Scout e della Legge Scout. Mentre i metodi educativi delle diverse Branche variano per soddisfare i bisogni dei ragazzi che le compongono, adattandosi alle richieste dei diversi gruppi d’età, ognuno costituisce una parte di un tutto logico, che conduce al successivo. Un bambino, che si unisce al Branco all’età di otto anni, è incoraggiato a farsi la propria strada attraverso la Muta, la Pattuglia e la Senior Troop (Pattuglia Senior, [NdT]) finché, tra i diciassette e i diciotto anni, diventa un Rover. Dopo di ciò, in Compagnia, sarà aiutato a crescere in corpo, mente e spirito, data la sua posizione di membro responsabile della comunità, un uomo che si dimostrerà essere una fonte di forza per la nazione piuttosto che uno che guarda ad esso solo per sicurezza personale.

La Compagnia
Una Compagnia è parte integrante di un Gruppo Scout. Un Gruppo completo consiste di un Branco, un Reparto e una Compagnia, con l’aggiunta, se voluta (tranne in Scozia) di una Senior Scout Troop. La Compagnia è guidata da uno Scout brevettato, responsabile nei confronti del Presidente Commissario. È chiamato Capo Compagnia (C.C.). L’appartenenza alla Compagnia è di due tipi: membri effettivi, chiamati Rover, e Rover Squires (Scudieri, Cavalieri, [NdT]), che sono in prova per vedere se il Roverismo può loro andar bene e se essi vanno bene al Roverismo. Ulteriori dettagli sulla composizione di una Compagnia sono esposti in Appendice I (Norme 254-263).

Rover in prospettiva
Una Compagnia ha due fonti da cui attingere i propri membri: quelli che sono già Scout e gli altri.
Di quelli già Scout, la fonte più numerosa dovrebbe essere il Gruppo di cui la Compagnia fa parte; e il P.C.S. (Presidente Commissario di Sezione), come coordinatore delle attività educative del Gruppo, ha il dovere di assicurare che Scout e Novizi siano incoraggiati ad andare in Compagnia non appena siano mentalmente e fisicamente pronti per il Roverismo. Una semplice cerimonia di Passaggio a volte diventa importante: l’Appendice II ne suggerisce un modello. Una Compagnia potrebbe anche accettare candidati che non siano già Scout, o che non siano stati in contatto con lo Scoutismo. C’è bisogno di una certa discrezione poiché, se la proporzione dei candidati di questo tipo è eccessiva, c’è il pericolo che lo “Spirito di Compagnia” venga rovinato. Allo stesso modo, qualche influenza dall’esterno non è poche volte una buona cosa per una Compagnia e i suoi membri, e non è troppo affermare che alcuni dei nostri migliori Capi siano per la prima volta venuti in contatto con lo Scoutismo da Rover.

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The Rover Squire
Prima che un candidato possa essere ammesso come Rover Squire, devono essere rispettate alcune condizioni. Per comodità, queste sono spiegate in Appendice I (Norma 264). Durante questo periodo di prova, uno Squire dovrebbe essere incoraggiato a prendere parte alle normali attività della Compagnia, per permettergli di guardare meglio dentro il Roverismo; e deve adeguarsi ad alcuni requisiti (descritti nella Parte II). Questa fase probatoria non dovrebbe mai essere prolungata se non strettamente necessario. Non dovrebbe dipendere né dalla tradizione di Compagnia né (salvo nel caso di un nuovo arrivato nel Movimento) dovrebbe essere considerata come una prova di tenacia della sua volontà. Dovrebbe sempre essere correlata al singolo individuo. In molti pochi casi, il periodo di prova dovrebbe superare i sei mesi (anche se in Scozia, dove l’età minima di ingresso nel Noviziato è di 16 anni, e quella per l’Investitura di 17, qualcosa di più lungo potrebbe essere necessario). Per un Novizio con una buona esperienza scout e le necessarie capacità tecniche, il periodo dovrebbe essere concluso non appena il Capo Compagnia sia convinto che egli sia pronto per la Cerimonia di Presentazione. I Novizi che hanno avuto una breve o nessuna esperienza scout richiederanno ovviamente un’attenzione speciale. La loro specifica istruzione, per forza di cose, richiede tempo e cura. Se si dovesse avere l’impressione che un Novizio non stia facendo alcun progresso o che probabilmente non sia adatto ai requisiti del Roverismo, il Capo Compagnia, dopo aver consultato la Compagnia e il suo Presidente Commissario di Sezione, dovrebbe essere ben propenso a chiedergli di andar via. È al Capo Compagnia che spetta decidere se e quando un Novizio è pronto per questa Presentazione, anche se sia il Presidente Commissario di Sezione sia la Compagnia hanno il diritto di essere consultati prima che l’Investitura abbia luogo.

Il Rover
Prima che un Novizio possa essere investito come Rover, deve soddisfare determinati requisiti nei confronti del Capo Compagnia e della Compagnia. Questi sono spiegati in Appendice I (Norma 266). La cerimonia di ammissione, conosciuta come “Presentazione di un Rover” è divisa in due parti: l’auto-valutazione o “Veglia” e l’“Investitura”. Fu decisa dal Fondatore, Lord Baden-Powell, durante i primi tempi del Roverismo ed era intesa ad enfatizzare il fatto che, al momento dell’Investitura, un Rover si assume delle responsabilità ben precise. Il modello della cerimonia di Presentazione è riprodotto in Appendice III. Anche se il grado di cerimoniale usato può essere cambiato, entro i limiti esposti, secondo i desideri della Compagnia e del Novizio in questione, l’essenza della cerimonia non deve mai essere omessa. È da valutare seriamente se ulteriori aggiunte o modifiche alla forma originaria del Fondatore, comunque tradizionale, abbiano un particolare valore spirituale. Tra l’altro, spesso sortiscono poco effetto sul candidato.
L’idea centrale è che il Novizio, prima di diventare un Rover, possa, con l’aiuto delle domande preparate dal Fondatore, riflettere su cosa stia facendo nella sua vita, se sia pronto per essere investito come Rover e rinnovare o fare la sua Promessa Scout dal punto di vista di Uomo. Dovrebbe essere chiarito che il Novizio non deve cercare di essere investito finché non sia abbastanza sicuro che possa farlo in maniera onesta. Il Capo Compagnia, d’altro canto, dovrebbe essere convinto in prima persona che il Novizio sia pronto per l’Investitura.
Nella sua auto-valutazione, il Novizio rivede il suo passato, pensa alle future possibilità viste indistintamente, e si dedica al servizio verso Dio e il prossimo. Senza questo, l’Investitura Rover non può essere ciò per cui è intesa – un segno esteriore di una determinazione interiore per un certo atteggiamento verso la vita nel mondo.
Non c’è bisogno di alcuna cerimonia particolare per la Veglia, può farla nel silenzio della sua camera; ma è responsabilità del Capo Compagnia vedere che nessun giovane aderisca alla Branca Rover della Fratellanza Scout senza essere pienamente determinato nel conformare la propria vita in accordo con gli ideali scout. Laddove le Compagnie e i Novizi in questione pensino che la Veglia debba assumere una forma più definita, essa può essere tenuta in una Chiesa o una Cappella, all’aria perta, nella Stanza di Compagnia o in qualunque altro posto dove sia garantito il silenzio. I desideri del Novizio dovrebbero sempre essere rispettati.
Una volta investito, da un Rover ci si aspetta che sia governato da certi principi, che sono illustrati a lungo in Appendice I (Norma 270). Ci si aspetta anche che porti avanti un programma educativo equilibrato, i cui dettagli sono dati nella Parte II.

Conduzione di Compagnia
La Compagnia è data in carica ad uno Scout brevettato, chiamato Capo Compagnia. Se questo Scout dovesse fallire nel suo ruolo, dovrebbero essere presi provvedimenti per la Conduzione della Compagnia come richiesto dalla Norma 255 (cfr. Appendice I). Il Capo Compagnia riceve l’incarico su proposta della Associazione Locale (A.L) e dal Commissario del Distretto (C.D.), dopo che la loro richiesta sia stata approvata dal Presidente Commissario di Sezione e, nel caso di Gruppo Sponsorizzato, dall’Autorità degli Sponsor in questione. Sono richiesti determinati requisiti da un Capo Compagnia; questi sono illustrati in Appendice I (Norma 250); e, in aggiunta, deve pienamente apprezzare lo scopo religioso e morale che soggiace allo Scoutismo, avere buona personalità e carattere e avere voglia di ricevere formazione appropriata come e quando si renda necessario.
Un candidato al ruolo di Capo Compagnia deve fare un periodo di prova di tre mesi nella sua posizione attuale. Deve essere nominato all’A.L. e il suo periodo di prova deve essere approvato prima che inizi. Ulteriori dettagli della procedura sono reperibili dalla Segreteria A.L. o dal C.D. in questione.
Un Capo Compagnia (C.C.) potrebbe essere assistito da uno o più Vice Capi Compagnia (V.C.C.). Anche loro sono Scout brevettati, nominati in modo simile al C.C. e richiedono simili caratteristiche, tranne per l’età. Il C.C. dovrebbe avere 25 anni, meglio 30, mentre i V.C.C. potrebbero averne 21, meglio 25. Spesso, dove il C.C. è più adulto, può essere utile affiancargli un V.C.C. giovane, capace di prendere parte alle attività più impegnative della Compagnia, ma nessuna regola generale è possibile.
C’è anche un provvedimento che prevede la nomina di Aiuti Rover, nella misura di un Aiuto Rover ogni quattro-sei Rover (cfr. Appendice I, Norma 260). Si consiglia, per il suo valore educativo trainante, di far tenere questo incarico al Rover solo per un anno, dando così la possibilità a quanti più Rover possibile di trarne beneficio.

Amministrazione della Compagnia

Un C.C., sebbene in carica di gestire la sua unità, dovrebbe delegare il suo funzionamento quanto più possibile alla Compagnia stessa. La Compagnia dovrebbe essere responsabile per tutte le questioni interne di disciplina, amministrazione, controllo e uso dei fondi dell’unità (incluse le rette annuali dei Rover e qualunque somma destinata dai fondi del Gruppo per le spese correnti).
Laddove la dimensione della Compagnia lo permetta, può essere istituito un Consiglio di Compagnia, formato dai Capi, dagli Aiuti Rover e da quei Rover che possono essere nominati per assumersi determinate responsabilità riguardo questi problemi. Problemi amministrativi che riguardano altre branche del Gruppo sono prima di tutto interesse del C.C. e sono soggetti alla supervisione del P.C.S nel Consiglio di Gruppo.
Nessuna Compagnia può funzionare adeguatamente se non ha un luogo dove i Rover possano incontrarsi, e che essi possano sentire proprio. Tale punto di ritrovo è conosciuto come “Stanza di Compagnia” e molti Rover se lo sono costruiti da soli; ciò, dove possibile, dovrebbe essere proposto come progetto di Compagnia. L’obiettivo dovrebbe essere quello di avere una Stanza aperta ogni qualvolta alcuni Rover vogliano incontrarsi lì. L’apertura quotidiana della Stanza è un argomento che riguarda il Consiglio di Compagnia o, in mancanza di esso, la Compagnia-in-Consiglio, cioè i Capi Compagnia e la Compagnia che si incontrano come tali. Si fa notare che nessuna Compagnia potrebbe essere formata senza che ci siano dei luoghi adatti per le sue riunioni.

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